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Kalispera
Ordine Inverso ...


Diario


24 aprile 2012

DI NUOVE E MANCATE RICORRENZE .....

Ricordo le farfalle che mi volavano nello stomaco in questo periodo

per i passati  15 anni, 

non so perche ho sempre avuto la mania di contare i giorni, gli anni,  i minuti che mi univano a lui,

ricordo uno dei primi appuntamenti, ebbi la sensazione che sarebbe durata tantissimo

e non sbagliai infatti,

mi  sembrava di conoscerlo da sempre e per contro anche di averlo appena conosciuto.

Era una sensazione contrastante, da un lato il tempo sembravanon esser mai passato dall’ altro sembravamo esser nati insieme, per stare insieme.

Il 27 di questo mese sarebbero stati 16 anni di vita vissuta accanto a lui, mai avrei immaginato di scrivere invece, che le nostre  strade si erano  separate, mai avrei immaginato di passare questo 27 in modo tanto diverso.

Eppure eccomi qui a scrivere di un anniversario che non c’è,della malinconia per quel che ho perduto, e a domandarmi se veramente ho perso qualcosa.

Ho la sensazione di aver  fallito, alcune volte sembra mangiarmi l' anima, altre invece lascia il posto alle delusione.

Lo sono, non posso negarlo, l’ affetto che nutro per lui mi impedisce di odiarlo di disprezzarlo eppure la delusione che mi ha dato è tanta ed è profonda.

Questo 27 di aprile non festeggerò il nostro anniversario,

Questo maggio invece ricorderò del giorno in cui sono scesa da quella macchina con la netta sensazione che lui non era più il mio amore, non era più il mio LUI, non aveva la stessa luce negli occhi, non aveva piu lo stesso calore,non era la persona che avevo amato,  credo di aver lasciato li su quella strada in quell angolo ogni aspettativa, ogni speranza, ho messo una croce quel giorno come si mette sulle tombe degli sconosciuti ricorderò per sempre quel dolore che mi ha lacerato il petto, avevo come la sensazione perdere gli intestini non sapevo più come tenermi lo stomaco, la pancia, non riuscivo a capire in che modo potessi alleviare il mio dolore che era diventato tangibile era vivo, era vero.

Sanguinavo, sapevo di sanguinare ma non vedevo quel rosso vivo  che mi aspettavosono stata giorni con la mano sullo stomaco lo spingevo in dentro con la speranza che tutto quel dolore si placasse, ci sono voluti mesi per smorzare l’ eco e le urla del mio io.

A tratti quell’ IO urla ancora, ha urlato quando ho scoperto che la sua ricerca di solitudine era finita dopo neanche 6 mesi che ci eravamo lasciati, ha urlato forte, perché non si puo dire ad una donna ferita e umiliata “ il mio cuore ti appartiene sempre “ e poi la sera condividere il letto con un'altra.

Non si può.

In quel momento, complice l’ ennesima delusione, ho smesso anche di cercare di avere un rapporto con lui, non merito tanto tradimento, non merito tanto dolore, ne tanta finzione.

Mi manca tutto, anche raccontargli che hanno aperto finalmente un locale che fa il galletto,  come quello di Venezia, mi manca anche chiedergli come sta!? ma non lo farò, non mi appartiene più, non ha più nulla  in comune con me se non il passato.

Non abbiamo piu neanche le ricorrenze

in questi giorni, neanche a farlo apposta,

ricorre il nostro primo mese di intero silenzio,

ricorre il nostro primo anniversario mancato

ricorre il nostro primo anno da separati…

ed in tutto questo io  rincorro quella serenità

che mi sembra ancora tanto tanto lontana!

 


 




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13 aprile 2012

le pendolari di P.

c’è “scheggia” 55 cm di vitalità, passi piccoli e ben distesi, se non ti supera in velocità lo fa per scaltrezza, una biondina tutto pepe, che ha il dono di far arrivare alla bocca il pensiero che solo poco prima aveva formulato, cosi schietta da esser disarmante, la sua visione del mondo è lineare, ma la linea la tratteggia lei e non è detto che non sia a forma di cuore.

c’è “ Woman in black” che veste solo di nero ma non è una dark, lo fa per comodità, cosi  non deve associare colori, una fatica in meno la mattina, ha uno stile tutto suo, è elegante ma puntualmente sopra le righe sempre,  usa pochi accessori di solito anch’ essi neri a parte i suoi denti bianchi e il suo sorriso che fanno da contrasto al total black e rendono tutto più armonioso… è solare nonostante il colore poco convinca… è sorridente ed allegra e ha una visione del mondo obliqua … perché è lei che osserva tutto con la testa piegata da un lato,

c’è sono stata una bella donna” in realtà lo è tutt’ora, ha un il fascino della romanità, il calore di una mamma,  la comicità della Sora Lella,  è un libro da aprire e da leggere tutto d’ un fiato,  è attenta ai particolari, narra la sua vita vissuta senza mai tralasciare quel particolare osè, ride per prima di se stessa e subito dopo di tutti gli altri, sa di poterlo fare, nessuno le tiene testa, ha una visione della vita del tutto fatalista, ha fatto tutto il contrario di tutto quello che voleva fare per cui per lei la vita è l’ attimo stesso che viviamo.

c’è “occhi blu”  una delle donne piu belle di questo posto, i suoi occhi ricordano i fondali marini, i suoi capelli fili d’ oro. Ha lo sguardo piu indagatore che abbia mai visto un po per deformazione professionale un po’ perché è un attenta osservatrice, le basta poco per farti un quadro generale, ti avvolge con i suoi baci allo schiocco e ti assorda con la sua risata fragorosa, la sua vita non sempre facile è vissuta totalmente nel rispetto degli altri, ha una visione della vita tutta in blu, cosi come sono i suoi occhi e i suoi sogni!

 

4 delle pendolari di P.

queste sono solo 4 delle donne più interessanti che abbia conosciuto, grazie a questo tugurio,  la loro presenza rallegra i miei intervalli e mi nutre di energia, sono una finestra aperta su nuovi mondi, tutte estremamente diverse, tutte solidali l’ una con l’ altra, un cordone ci unisce più di quanto non possa fare una famiglia, come comune denominatore c’è la sopravvivenza  allo stress del lavoro,  tutte vite messe insieme dalla casualità.

Sarà anche per questo che continuo a ripetermi che nulla avviene per puro caso.

io avevo bisogno di loro proprio nel momento in cui le ho trovate.

 




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22 febbraio 2012

menta ... per favore !

Credo che due anime vicine si trovino anche senza cercarsi,

ero assorta nei miei pensieri, tra cui quello che non lo sentivo da giorni, perché come sempre,fuggo dalle sue attenzioni, mentre mi accarezzava l idea di chiamarlo, la visione della libreria  mi ha distratto  e ho  rimandando la cosa a data da destinarsi

…ma se due anime si cercano, si chiamano,  inevitabilmente si incontrano.

per questo uscita dalla libreria con la mia nuova agenda, ho riconosciuto la sua voce alle mie spalle, mi son voltata e sui occhi neri erano li,  mi guardavano come se mi avessero visto per la prima volta

e  chissà forse lo era …

con lui c’ era Menta… la sua nuova fiamma, un incrocio tra un labrador e un lupo dal soffice pelo nero e dagli occhi tristi di chi non sa dove andrà, di chi non sa di chi fidarsi..

un passo e una carezza, un passo e un vezzeggiativo,

un incontro casuale diventa un ora di chiacchiere e di risate e una scusa per fare la spesa

“te la tengo io !?”

“ non affezionarti troppo che questa è pazza … l hai vista oggi  chissà quando ti ricapita di nuovo…!”

“ ma perché ? mica vorrai darla via ??”

“ Menta rettifico t ho detto che pazza ma è pure scema   pero è adorabile non credi anche tu ?”

e tu li, ferma come uno stoccafisso che tieni il guinzaglio con una mano e con l altra accarezzi quelle orecchie morbide della pelosetta e sorridi, spontaneamente inclini la testa a un alto e altrettanto spontaneamente lui si avvicina con le arance in una  mano e l altra tra i lunghi capelli che ricadono sugli occhi, ti attira a se stampandoti uno di quei baci al sapore di pane appena sfornato, un lungo sguardo ….

- io vado - dico…

- non sparire di  nuovo chicca -    risponde il Nano.




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7 febbraio 2012

cantando.... te la canto ....

Preferirei stare seduta sopra il ciglio di un vulcano
mi brucerei,,ma salutandoti dall'alto con la mano.
E invece sto sdraiata,senza fiato
scotta come il tagliolino al pesto che ho mangiato
e resto qui distesa sul selciato ancora un po'
ma prima o poi ripartirò
(Salirò - D.Silvestri)


Ripeterei tutto quello che m'hai dato
comprese le tue bugie
perché le scoprirei molto prima e senza aiuto ….  Felicità
dichiarata fac-simile
dal giudizio che ha
rilasciato un orefice
quella vera sarà
senza un graffio di ruggine.( Chiedimi se sono felice. S. Bersani)


Non come te che invece, hai cancellato in un momento tutto quanto.
Ed è rimasto dentro te soltanto il peggio per uno sbaglio ed un momento ...  di colpo non si può dimenticare.
Niente di così profondo e intenso o almeno penso.
Dico ci riesco, poi mi perdo e ci ricasco
nei momenti di sconforto, quando intorno a me
tutto buio come,
come la notte,
come le botte,
come le ferite abbandonate e mai curate,
ancora aperte. (La Notte- Modà)

Il triangolo no, non l'avevo considerato, ( R. Zero)

Sai, a me, quel che sei
non l'hai raccontato mai,
ed ora mi è più chiaro che
sei tu che giochi con me.

Ma va bene così , me ne vado
perché io, io con te, io mi arrendo.
Ma ricorda anche tu, chi ci perde di più,
sai sei tu perché io non pretendo.
E soffrirò, ma che vuoi,
prima o poi tutti quanti ci passano lo sai,
e quello che rimane dell'oblio
è un ciao dentro un addio

Non si può stare qui
a star male così.
Non si può, anche se sto soffrendo.
E anche se, senza te,
sai, è tremendo. ( Un Ciao dentro un Addio . Grignani)

So chi sono io , anche se non ho letto Freud.
So come sono fatta io
ma non riesco a sciogliermi
ed è per questo che son qui
e tu lontano dei chilometri  che dormirai con chi sa chi
adesso lì ... ( Spaccacuore S. Bersani)




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27 gennaio 2012

perchè ??

C’è una domanda che mi sta tormentando … Mi chiedo in continuazione quale possa essere il motivo di tanta cattiveria… di tante bugie..!! Non riesco a capire dov’è il limite … dove sta quella linea sottile che divide la stupidità dalla cattiveria.
Io ti conosco, so cosa pensi , so addirittura cosa dirai dopo un servizio al tg, so tanto di te e mi rendo conto di sapere anche tanto poco.
Per onestà, per educazione e per rispetto di quello che c’è stato, mi aspettavo chiarezza, non è finita con dignità questa storia contavo di averla almeno nel dopo fine, e invece è stato anche peggio.
Io ho accettato le tue scelte, le ho fatte mie e me le sono fatte andar bene, non si puo obbligare una persona ad amare,  poi il tuo ritorno, o almeno questo sembrava, la mia titubanza il mio non fidarmi, quella morsa allo stomaco che si è rivelata alla fine fondamentale e veritiera, che strega sarei altrimenti.
Mi chiedo perche cercare di tornare con me, perche cercare di farmi credere che sono quello  che vuoi, quando tu hai già un'altra storia che porti avanti, perché raccontarmi belle cose , quando per tutelare  quel rapporto, menti a me.
E l assurdo è, che pensi anche di potermi incantare, prendere ancora in giro, pensi che io possa ancora dare adito alle tue bugie.
Io le annuso, le percepisco nel momento in cui tu le stai solo pensando.
Per cui mi chiedo e lo chiedo anche a voi “famiglia” che di me e del fedifrago sapete tutto, mi chiedo perché cercarmi, scrivermi che gli manco, e tanto altro, se poi hai già un'altra storia ?? perché un uomo non riesce a star da solo e tiene una storia in piedi pero lascia ancora aperta la porta del suo passato.?
Voi come l avreste presa se…  chiamando il vostro ex di venerdi sera, se riprovando il sabato mattina e il sabato sera a casa,  non venite richiamati, non ricevete risposta all’ sms inviatogli !! per vedervelo poi apparire miracolosamente il lunedi mattina e solo perché gli serviva l ennesimo consiglio/aiuto/supporto, e raccontando di aver lasciato il cell  due giorni in macchina.?????
Mi credete sulla parola se io vi dico … che sapevo gia che mi avrebbe risposto cosi, sapevo già che sarebbe stata questa la sua banale e patetica scusa.
Ditemi amici miei perché … una persona che è stata con me per 15 anni non riesce proprio a rispettarmi ? perché pensa di poter offendere me e la mia intelligenza ??
Dove sta il rispetto per la persona, per la donna, per la storia… dove sta l’ uomo che oggi dovrebbe  ringraziarmi solo per il fatto che ancora  gli rivolgo la parola ???




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26 gennaio 2012

do not forget

LE REGOLE DEL LASCIARSI:
1. Distruggere tutte le foto dove lui ha un'aria sexy e tu sembri felice
2. Mentire. È più facile che ammettere la realtà delle cose.
3. Finché non si è emotivamente stabili non mettere piede nei negozi
4. Non smettere di pensare a lui neanche per un momento perché è proprio in quel momento che lui apparirà
5. La più importante di tutte. Non conta chi ti ha spezzato il cuore o quanto ci vuole per guarire, non ce la farai mai senza le tue amiche.
Carrie Bradshow





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20 dicembre 2011

ditemi cosa c’è di bello nel dormire insieme ??

ho seri problemi di convivenza, di condivisione degli spazi

son stata fidanzata per 15 anni e dormire insieme non è mai stato tra le mie specialità, ne nei miei desideri, quando capitava non chiudevo occhio a meno che i letti non fossero separati … non riesco a dividere il bagno e credo neanche la camera ma soprattutto non riesco a dividere il letto …  se lo faccio, comincia tutto a prudermi ….mi agito non sto un attimo ferma, vivo malissimo la cosa, evito anche di farlo con i miei familiari e persino con le amiche…

ho difficoltà anche quando la proposta arriva da un pezzo del mio cuore

anche se la prospettiva è una nottata di passione,

perché so, che terminata la passione, quel letto diventa una gabbia …

per questo motivo non ho chiuso occhio sta notte !!!!!!!!!!!!!!

ho contato tutte le ore che mi separavano dal suono della sveglia liberatrice,

ho scandito ogni battito del mio cuore, ho selezionato ogni rumore di quella camera a me sconosciuta, ora saprei dirvi esattamente il rumore del suo respiro e ogni quanto tempo si gira nel letto, e ogni quanti minuti si aziona il frigorifero, so dirvi che il vicino alle 5.30 è uscito di casa, e soprattutto so dirvi la miriade di domande che mi sono posta durante la nottata… tra tutte

“ ma cosa c’è di cosi eccezionale nel condividere un letto durante la notte e pensare anche che possa esser per sempre ?”

“ cosa c’è di bello nel sentire i suoi rumori TUTTI e di svegliarsi ( sempre se hai dormito) evitando di far sentire il tuo alito e soprattutto evitando di sentire il suo !?”

 

io non amo la quotidianità condivisa, non mi interessa sapere se quando dorme parla nel sonno, non mi interessa sapere nulla della sua intimità, posso vivere senza sapere dei suoi odori … anche perché vorrei solo i suoi profumi, posso guardarlo quando si fa la barba o fare una doccia con lui, sempre che non diventi un abitudine, se proprio devo condividerla che sia sporadica, non voglio che mi sveli i suoi segreti non voglio svelargli i miei, voglio poter elaborare con i miei tempi il risveglio……

voglio dormire poco ma nel mio letto … e da sola … non dovermi tenere le coperte strette al petto per paura di morire dal freddo,

ne aver lui incollato alla mia schiena , perché mentre lui pensa che sia tutto un gioco sexy, mentre lui pensa che sia dolce riscaldarmi,  io per contro penso che non  posso muovermi e che soffrirò quando dovrò risvegliare  il braccio ormai paralizzato!  

amo stare abbracciata a lui, ma non durante la notte, non quando dovrei dormire,  perche poi il mio corpo è costretto a posizioni quanto meno discutibili e i miei sogni lasciano il posto alle bestemmie!

possibile che solo io quando  mi sento dire “dormiamo insieme “ ho un nodo allo stomaco e preferirei una colica piuttosto che  condividere il materasso???

che femmina atipica che sono!? sarò forse l unica che non vede nessuna forma di  romanticismo in tutto questo ?!

 

 




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14 dicembre 2011

poi ... la tua vita te la raccontano con una canzone

pensandoci bene è, ed è stato proprio come ora la canta Adriano Celentano ....
( tratto dal nuovo singolo ... Non ti accorgevi di me ...)

.......
Non ti accorgevi di me

 se poi mi lasciavo cadere
 ma mi accorgevo di te
 che mai mi venivi a salvare.......

Non so nemmeno perché adesso sono qui davanti a te,
 sarebbe meglio sparire ancor più lontano lasciando ogni cosa com’è.
 Tanto sapere di un altro non cambia,
 i miei giorni vissuti ad un passo da te
 senza capire perché solo te, mi conservo dei tagli ancora per me.
.....




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2 dicembre 2011

è stato cosi facile innamorarsi un pò ...

tra i corridoi del carrefour, deserto a quell ora, tra le luci e le suonerie del natale che  facevano eco al rumore dei  nostri tacchi ,

la mia mano nella tua,

io seguivo il tuo passo e tu mi portavi nel mondo fatato del natale… “togliamo la polvere” mi hai detto, ed ho capito che intendevi quella che ho sul cuore…

Ricevuti da un corteo di  Babbi Natale che sorridevano, son certa di averne visto qualcuno che ti strizzava l occhio, ci siam incamminati nel sentiero degli abeti, … laggiù in fondo ad aspettarci , tanti, tanti ,tanti alberi

li abbiam guardati tutti … uno per uno

troppo grande, troppo spoglio, troppo piccolo,

improbabile quello di color nero, e fuori tradizione quello bianco

alla fine del corridoio,  in un angolo,  c’ era  lui …. il mio … quello perfetto

un 1.80 troppo piccolo,  2.10 troppo alto, lui era quello  perfetto

 2 punto zero…. è l albero fatto su misura per il mio angolo tra i due divani, folto, ricco verde con delle piccole pigne  

è stato amore a prima vista … ho provato l emozione dei bambini nell attesa dei regali

mi son vista  decorarlo, e sorseggiare caldi thè al suo cospetto, l ho visto illuminarsi l ho visto diventare il Sig. Albero di Natale,  un po’ come la zucca che diventa carrozza,

è stato rinnovare una promessa a lui, al mio caro Papà … so per certo che sarà con me ad ogni decoro che metterò … ad ogni biscotto che mangerò …  ero solita fare l albero con lui,  era il  nostro compito … uno dei tanti modi di viverci di stare insieme… eravamo io e lui a sciogliere le lucette...  io e lui a mettere il puntale…  dopo la sua  morte, la tradizione l ho voluta condividere solo con me stessa,  ho conservato libero il suo posto,  è sempre stata una cosa troppo intima  per dividerla con qualcuno, eccetto una volta, ma quella è un'altra storia.

per la prima volta quest’ anno ho condiviso la scelta dell albero, e l ho fatto con te che seguivi i miei occhi, che sapevi che in quel momento la donna aveva lasciato il posto alla bambina .. mi hai assecondato …  mi osservavi tra i scaffali delle lucette senza dire nulla, in alcuni momenti ho pensato di esser sola,  tra tutto quel odore di natale tra lustrini e barbe finte, avrò anche fatto facce buffe, mi sarò persa nei miei ricordi, avrò forse parlato da sola, ma mi bastava tornare sulla terra ferma e girare la testa che ti trovavo lì , discreto al tuo posto che mi osservarmi,  mai hai interrotto i miei pensieri o il mio girovagare nel limbo dell emozione … hai compreso il mio bisogno, sei stato complice e sei stato al gioco, una perla di emozione in un deserto di attenzioni …  è stato cosi facile dare un valore aggiunto al mio albero è stato cosi facile  innamorarsi un po’ di te … !!


 






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29 novembre 2011

il freddo di quel niente ....

 ti stringi nel capotto, allunghi  le maniche del maglione fino a coprire le dita, soffi alito caldo nelle mani,  cammini con l andatura di un gobbo per via della testa infilata nel collo, il bavero è alzato e il naso  rosso semicongelato, le labbra ricoperte di burro di cacao,

è iniziato il freddo,  e puntuale con lui  arrivano gli umori e gli odori del Natale, ma ancora prima arrivano le foglie … che danzano cadendo, che ti sfiorano appena e sembrano accarezzare il viso,  che da un giorno all altro  invadono tutti i marciapiedi della città,  che sembrano  cantare e  fischiare… Mi piace camminare su tappeti di foglie e sentire il loro suono sotto i miei piedi, quello scricchiolare continuo che è una colonna sonora della mia passeggiata, amo i loro colori  il rosso-arancio, il verde-marrone, amo il contrasto tra il calore che mi trasmettono e il freddo percepito,

perché fa freddo eh… anche se  quest’ anno sembra che sia meno pungente, tremo di meno, non batto mai i denti, non ho ancora messo il cappello, ne il piumone sul letto, ne lo scalda cuore…

l’ anno scorso ho sentito più freddo, ne ha sentito di più il mio cuore, ero a Madrid di questi tempi e ricordo di averne patito tanto, niente mi scaldava, eppure credevo di aver tutto, avevo un cuore legato al mio, con il quale  passeggiavo convinta che i miei giorni futuri  sarebbero stati sempre con la metà del suo … di cuore,

non era cosi, oggi lo so, a distanza di un anno ho capito che la metà del suo cuore era solo uno spicchio e che io ero fintamente felice, fintamente serena … ero … credo … un po’ morta …  e forse non lo sapevo… o peggio ancora me lo nascondevo,  perché in fondo quegli occhi furbi dalle lunghe ciglia  mi davano tutto in un nano secondo ( quasi stona leggere nano in questo contesto…)  … quel tutto che credevo di avere era in realtà  un bel po’ di niente …

ed oggi, che ho molto meno, riuscendo a  quantificare il meno di niente, oggi che non ho un cuore legato al mio da vedere in prospettiva futura, 

oggi io stranamente non ho freddo!!!





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